DISTURBI DI LINGUAGGIO
Disturbo fonetico e disturbo fonologico

L’evoluzione del linguaggio si articola in diverse tappe di acquisizione, dalla lallazione, alle prime parole di senso compiuto fino ad arrivare alla frase.

Alcuni bambini non raggiungono nei tempi e nei modi giusti queste tappe, manifestando difficoltà di pronuncia e/o un linguaggio non adeguato e non comprensibile: il bambino parla come se fosse più piccolo e spesso è difficile, a volte impossibile per gli estranei, capire cosa dice.
Distinguiamo in questo modo due tipologie di disturbi del linguaggio: quello fonetico e quello fonologico.
Con disturbo fonetico si intende la difficoltà di articolazione nella produzione dei suoni e si manifesta attraverso lo scambio, l’omissione o l’aggiunta di foni all’interno di una parola.
Il disturbo fonologico, invece, riguarda la comprensione e l’organizzazione dei suoni e da questo può derivare la difficoltà nel distinguere foni simili tra loro e l’incapacità di produrre parole comprensibili.
Tali disturbi possono portare a frustrazione che a volte si manifesta attraverso chiusura e isolamento, altre volte con rabbia e aggressività.

È importante non sottovalutare questi segni e rivolgersi ad un Logopedista per valutare la necessità di un intervento specifico che permetta al bambino di percorrere nei tempi giusti le tappe evolutive del linguaggio.